Sono innamorata del fratello di una mia amica (?). A. E’ un sentimento nato lentamente, e prima che potessi rendermene conto si era insidiato in ogni fibra del mio corpo, della mia Anima. Se ci penso non so nemmeno cosa di lui mi piaccia tanto. E’ una persona meravigliosa, questo è sicuro, ed è anche molto affascinante. Ma ha qualcosa che mi Attrae di più. Attrazione. E’ troppo piccola e futile questa parola. Durante il Concerto della mia vita hai strappato quella promessa tanto temuta. Ti Amo. Si, ma ve lo avevo già detto.
Il problema sta nel doversi staccare da questa persona perché non posso tenere tutto dentro, evitarti, aspettare che mi passi e mandare a puttane lo sforzo di cinque mesi solo per una birra di troppo. E se te ne fossi stato per i fatti tuoi, forse non avrei mai voluto piangere e strapparmi il cuore dal petto per lasciare che lo torturassero ancora.
Flashback: io in stato del tutto confusionale che mi copro gli occhi perché non voglio vederti, perché mi fai venire da piangere.
E non serve che qualcun altro mi dica che non fai per me, e che faccia la lista dei tuoi difetti, che non ho possibilità, Speranza. Non serve ad un emerito cazzo, perché io già le so queste cose. E so anche che Amore è bello. Ed è bello che io voglia che Lui sia felice. Ma fa stare me, perché non rientro nella sfera. Allora devo avere le palle grosse come l’universo e distaccarmi totalmente, perché IO non sono abbastanza forte da “vivere bene standogli vicina“. Che consigli di merda. Sono abbastanza autolesionista da me. No grazie, non ho voglia di mortificarmi, di mendicare il suo amore, una sua attenzione, metterebbe in imbarazzo me e anche lui.
“Tutto questo succedeva anche per..”
No, non avete proprio idea di cosa stia succedendo dentro me da un tempo ormai indefinito. Immagini si ripresentano prepotentemente mentre vivo, mentre dormo. Il tuo nome mi scappa sempre. Che io lo urli o lo sussurri.
E mentre mi spacco il cuore, l’Anima, mentre mi reprimo e spero di soffocare tutto questo Caos, la vita mi propone una nuova (si fa per dire) alternativa di pensiero. Perché io Ti Amo fino a vomitarlo questo sentimento e tu nemmeno ti accorgi di questo Deliro Alcolico.
Ma ora ho da pensare a cose serie. A pulire casa, occuparmi dei miei cani, tenere tutti i pezzi di famiglia incollati. Riprendere a farmi in quattro per stare dentro a tutti questi Doveri che mi piovono addosso freddi e pesanti. Grandinano su di me le solite responsabilità, i sensi di colpa per non aver fatto abbastanza, la sensazione di impotenza e di Morte.
Sarebbe facile lasciarsi mangiare da Dio. Lasciare tutto in balia di se stesso e non dover rinunciare alla propria vocazione. Ai propri desideri di respirare aria pulita.
E non mi va di dire che sto bene quando esplode tutto insieme. Quando ancora faccio fatica ad accettare la mia inadeguatezza.
E’ colpa mia. Da sempre.
Mi basterà far finta di niente per un sacco di tempo. E voi di nuovo vi illuderete che è passato. Potrei essere abbastanza capace da far passare anche voi. E quello sarebbe il grande Passo. Lo step Finale. Nascondermi, per finta, dietro a tutti i Mali che vivo, e nei quali tu non compari, se non sottocoperta. Ma che ne sanno loro?
Credo che la morale di tutto questo stia nel dover smettere di frequentarvi(ti), allontanarmi dagli alcolici, e pensare alla mia vita come se come unica missione avesse quella di occuparmi di chi mi ha dato la vita, e di chi abita questa casa. Del resto per ora posso anche dimenticarMi. Mi assaggerò voracemente durante i concerti che riuscirò a Vivere.
“Grazie e Scusa.” Sorrido. La serata è passata lo stesso. Il fuoco ha riscaldato l’anima e le stelle hanno rattoppato alla meno peggio la voragine nella pancia.
“And turning on his heel
He left a trace of bubbles
Bleeding in his stead
And in her head
A picture of a boy who left her
Lonely in the rain.”
Solo io posso superare questo.
L.